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In Purissimo Azzurro

 

 

 

in purissimo azzurro                                

 

                                                rivista di letterature & dintorni

                                     fondata e diretta da Maria Di Lorenzo

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"Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa IN PURISSIMO AZZURRO veggo dall'alto fiammeggiar le stelle..." (Giacomo Leopardi)

 

 

 

Copertina numero settembre

 

“Nell’anima ci sono sentieri

in cui  l’uomo cammina da solo,

strade che non portano

alla società, un mondo privato

che si sottrae allo sguardo pubblico.

La vita non è fatta solo di terra

 da arare o produttiva, ma anche

di montagne di sogni

e di sotterranei di dolore…”

 

Abraham J. Heschel

(1907-1972)

 

 

 

 

 

        EDITORIALE

        Ma gli editori sanno cos’è la letteratura?

        di Maria Di Lorenzo

 

        ACCADDE DOMANI

        Giuseppe Tomasi di Lampedusa

        Cinquanta anni fa moriva il principe-letterato,

        indimenticato autore del “Gattopardo”

        di Claudia De Bernardi

       

        SCAFFALE ALTO

        Olimpo, la narrazione dell’origine

        tra cronaca e mito di Alessandro Puglia 

   

        PENTAGRAMMA

        Rosa e coltello, per ricordare Andrea

        di Giorgia Simone

 

        SPECIALE TURI VASILE

        Un artista, un uomo di Davide Bersani

        La narrativa di Turi Vasile

        secondo Maria Di Lorenzo:

        Morgana, Un villano a Cinecittà,

        Paura del vento e altri racconti

        L’intervista di Paolo Aragona:

        “La felicità? Io solo davanti al foglio bianco…”

 

        LE MUSE SUL MOUSE

        Nel centenario di Pellizza da Volpedo

        di Anna Laura Mellini

 

        CORPO UNDICI

        La bellezza moderna di Venanzo Crocetti

        XXIX Premio Internazionale Efebo d’Oro

        Due mostre per Maurice Denis,

        maestro del simbolismo

        Per il 50° anniversario di Umberto Saba

        AsoloArtFilmFestival: edizione 2007

 

        RILETTURE

        Quaderno Siciliano di Maria Di Lorenzo

 

        PAGINE DIGITALI

        Il genio di Rimbaud

 

        CELLULOIDE

        I cineasti del silenzio. Ricordando

        Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni

        di Tommaso Benfenati

 

        IL RACCONTO

        Amarene di Marco Missiroli

 

        SPAZIO FRANCO

        Alda Merini, la mia Palestina

        di Roberto Beretta

 

        VOCI DI SCENA

        Orazio Costa, il teatro è coscienza

        di Maricla Boggio

 

        CORSI E CONCORSI

        Premio Nazionale di Poesia Antonia Pozzi

        Concorso di decorazione Trompe l’Oeil

        Premio Letterario Scrivere Donna 2007

        Concorso di Drammaturgia Mechanè

        Concorso Letterario “Narrando”

        Premio Letterario Antonianum

 

 

 

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Ma gli editori sanno

cos’è la letteratura?

Maria Di Lorenzo

Ha cambiato i titoli, i nomi dei personaggi, ma per il resto ha lasciato tutto al suo posto. Tre capitoli, proprio quelli iniziali di tre classici della grande Jane Austen: “Orgoglio e pregiudizio”, “L'abbazia di Northanger” e “Persuasione”. Li ha messi in una busta, firmandosi semplicemente “A Lady”, e poi - dopo aver spedito lo stesso plico a diciotto editori - ha aspettato di vedere, come cantava quel tale, “l’effetto che fa”. Il risultato? Manco a dirlo. Il manoscritto del presunto aspirante scrittore è tornato al mittente: bocciato. Niente pubblicazione, niente carriera letteraria. È successo in Gran Bretagna, ma poteva capitare anche qui da noi, in Italia. Dove gli editori rilasciano interviste in cui si dicono sempre contenti e speranzosi di trovare “il grande autore”, “la grande promessa della letteratura italiana” e intanto buttano nel secchio i manoscritti che arrivano alle loro case editrici. Certo troppi, non diciamo di no, sono i manoscritti che arrivano ogni giorno “alla spett.le casa editrice”, ma in qualcuno di essi forse si potrebbe nascondere il nuovo Luigi Pirandello o la nuova Oriana Fallaci del 2000. Ma come fanno loro ad accorgersene se tutto ciò che arriva finisce nel tritacarne di impiegati annoiati che smistano la corrispondenza? In Inghilterra lo scrittore David Lassman, appassionato lettore dell'autrice di “Orgoglio e pregiudizio”, ci ha provato così: ha inviato a 18 editori del suo Paese un manoscritto con tre capitoli della Austen e se l’è visto ritornare indietro per ben 17 volte. Solo un editore ha scoperto il suo plagio, invitandolo a non copiare così smaccatamente i capolavori della grande Jane. Viene da chiedersi: ma gli editori sanno cos’è la letteratura? Perché delle due l’una: o sono del tutto indifferenti al genio artistico e non sanno riconoscerlo quando lo incontrano (suvvia, come si fa a ignorare la bellezza di una pagina di Giuseppe Ungaretti, anche se ci viene presentata in forma anonima?), oppure, cosa ancor più grave, nelle case editrici ci sono degli “esperti” che non hanno mai studiato la letteratura e sono lì a far quel mestiere “per caso”. Ma se poi, alla fin fine,  le ipotesi non fossero due, ma una soltanto? Cioè la stessa realtà a due dimensioni, come due facce di una identica medaglia, in cui a rimetterci per primo è il giovane aspirante autore del terzo millennio, chino sul proprio portatile a scrivere i suoi sogni di parole che non vedranno mai la luce di uno scaffale di libreria. Ma chi ci perde, alla fine, amici miei, siamo tutti noi, perché il deserto avanza. Inesorabilmente.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sei un poeta oppure un aspirante scrittore? Hai una poesia o un racconto nel cassetto? Questa è la casa delle tue parole, o meglio il “retrobottega” delle tue invenzioni letterarie. Manda il tuo scritto alla redazione che lo valuterà per un’ eventuale pubblicazione nella nostra rivista. Sarà il tuo trampolino di lancio verso il fantastico mondo delle lettere!

 

 

 

 

 

"Ora è notte. Oltre la finestra a croce, IN PURISSIMO AZZURRO, oltre un fantastico candido lenzuolo, teso ai fili eterni della Storia implacabile, scorgo, ed è silenzio, ferma la stella e le mura incrollabili di Gerusalemme d'oro..." (Elio Fiore)

  

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