| home | credits | contatti | comunicati stampa |

In Purissimo Azzurro

 

 

 

in purissimo azzurro                                

 

                                                rivista di letterature & dintorni

                                     fondata e diretta da Maria Di Lorenzo

| newsletter | scrivi per noi | amici di elio fiore |

 

"Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa IN PURISSIMO AZZURRO veggo dall'alto fiammeggiar le stelle..." (Giacomo Leopardi)

archivio arretrati

 

        

 

archivio tematico

 

 

 

 

Maria Di Lorenzo

 

LA SERA SI FA SERA

 

Edizioni Tracce

 

di Elio Andriuoli

 

 

 

La nettezza del segno è ciò che subito si scopre nella scrittura veloce e incisiva di Maria Di Lorenzo, quale appare specialmente dal suo più recente romanzo La sera si fa sera uscito nelle Edizioni Tracce di Pescara.

 

Con sicurezza di ritmo narrativo, la Di Lorenzo racconta qui la storia di Adriana, una donna provata da un grande dolore, quello della morte dell’amatissimo figlio Lorenzo, perito in un incidente d’auto; evento che ha cambiato la sua vita, incidendo sul suo fisico, oltre che sul suo carattere. Da qui la malattia e lo scontro con la figlia Caterina, la quale si è sentita abbandonata dalla madre e perciò le si è rivoltata contro.

 

Adriana racconta in prima persona, scrivendo in un apposito quaderno, la storia della sua vita, che assume l’aspetto della confessione alla figlia, cui si rivolge come sua interlocutrice.

 

Ella inizia col rievocare il tempo mitico della fanciullezza, che la riconduce a Bagheria ai giorni dei suoi colloqui con la nonna Beata. Giorni felici quelli, ai quali seguirono presto i giorni del dolore, causato dalla scomparsa del padre che, partito per l’America in cerca di lavoro, non aveva dato più notizie di sé.

 

Venne poi l’età adulta, col matrimonio e con la nuova famiglia, che le aveva donato il benessere, ma non la felicità, a causa dei lutti che l’avevano colpita e del carattere duro della figlia. I soli giorni belli della vita di Adriana furono quelli dell’amore per Fausto, conosciuto intorno ai vent’anni e presto perduto.

 

Il racconto si sviluppa attraverso lampi retrospettivi che ricostruiscono brandelli di esistenza, come quelli del tentato suicidio nel Tevere di Adriana e della morte del padre, che costituisce una delle pagine maggiormente toccanti del libro.

 

L’analisi delle proprie esperienze di vita è fatta da Adriana in maniera sottile e penetrante. La protagonista si guarda dentro con grande acume, ripercorrendo, attraverso gli episodi salienti il proprio itinerario esistenziale, per constatarne il fallimento.

 

La lunga lettera-racconto che ella scrive alla figlia viene così ad assumere il significato di lezione di vita, che dovrebbe anche abbattere quel muro di risentimenti sorto tra loro in tanti anni di incomprensioni e di guerra più o meno aperta.

 

Questo libro può dunque definirsi come il racconto dei difficili rapporti tra una madre e una figlia, le ragioni della cui ostilità vanno a poco a poco chiarendosi; e la storia del fallimento di Adriana, la quale, dopo aver perduto Fausto, l’unico uomo da lei veramente amato, ha condotto un’esistenza grigia e senza prospettive di rinascita.

 

Anche i rapporti con Guido, il marito, si sono andati lentamente deteriorando, sino a giungere alla rottura, senza tuttavia sfociare nell’aperta separazione. C’è infine l’incontro imprevisto con Fausto, che però non può restituire loro il passato, né apre la porta del futuro.

 

Il quaderno di Adriana si conclude tuttavia non nel segno della rassegnazione e dello sconforto, ma con un sentimento pacato di raggiunta saggezza, che può riassumersi in queste parole da lei pronunciate: “Viene il tempo in cui si misura tutta la precarietà dell’esistenza  e si scopre l’essenziale, quel che conta davvero. E quel che conta è poterci essere ancora. In ogni modo. E per tutto il tempo che ci verrà concesso”.

 

È in questa accettazione serena del proprio destino il vero messaggio che Adriana (e con lei l’autrice) ci offre, attraverso un romanzo che rivela nella Di Lorenzo autentiche doti di narratrice, pienamente padrona dei propri strumenti espressivi, che le consentono di condurre il suo racconto in maniera moderna e avvincente.

 

 

Scrivi all’autore il tuo commento:

inpurissimoazzurro [at] gmail.com

 

 

 

 

 

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Copyright © Elio AndriuoliPomezia Notizie (marzo 2008)

[Tutti i diritti riservati – All rights reserved]

 

 

 

 

iscriviti alla newsletter

 

          

 

 

 

 

 

scrivi per noiSei un poeta oppure un aspirante scrittore? Hai una poesia o un racconto nel cassetto? Questa è la casa delle tue parole, o meglio il “retrobottega” delle tue invenzioni letterarie. Manda il tuo scritto alla redazione che lo valuterà per un’ eventuale pubblicazione nella nostra rivista. Sarà il tuo trampolino di lancio verso il fantastico mondo delle lettere!

 

 

 

 

 

E’ on line

il nuovo numero di

In Purissimo Azzurro

 

Vai al sommario

in homepage

 

 

 

 

 

 

 

      

 

scrivi alla nostra redazione

"Ora è notte. Oltre la finestra a croce, IN PURISSIMO AZZURRO, oltre un fantastico candido lenzuolo, teso ai fili eterni della Storia implacabile, scorgo, ed è silenzio, ferma la stella e le mura incrollabili di Gerusalemme d'oro..." (Elio Fiore)

  

| tutela privacy | sostienici | siti amici | publiweb |

Copyright © 2008 In Purissimo Azzurro

All rights reserved