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Maura Del Serra

Canto di Shakti
per Clemente Rebora
Dove
il capo di Orfeo reciso canta sull’acqua
là nasco e sono;
dove il grano germoglia dai cadaveri azzurri
formo il mio dono, ed il solido cuore
della rotonda eternità in me vive.
Le
fanciulle di miele e di cristallo,
i vecchi d’anima, gli ignoti eroi,
le profonde sorgenti del mattino,
i sereni animali e il loro passo bambino,
lo specchio e la caverna e la conchiglia,
la gola della cosmica risata
io sono, Madre Eterna, alta profusa sostanza.
Voi
mi cercate, io vi trovo: voi siete
i miei veli agitati nella danza.
NOTA. Shakti è
la sposa di Shiva, il dio “distruttore” cosmico
della Trimurti induista. Qui la sua voce è
quella del “Dio
materno” o “cuore dell’arca” di Rebora.

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Serra – In Purissimo Azzurro
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