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In Purissimo Azzurro

 

 

 

in purissimo azzurro                                

 

                                                rivista di letterature & dintorni

                                     fondata e diretta da Maria Di Lorenzo

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"Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa IN PURISSIMO AZZURRO veggo dall'alto fiammeggiar le stelle..." (Giacomo Leopardi)

 

 

Copertina ottobre

 

 

 

 

L'inferno è già qui.

Due modi ci sono per non soffrirne.

Il primo riesce facile a molti:

accettare l’inferno e diventarne parte fino

 al punto di non vederlo più.

Il secondo è rischioso ed esige attenzione

e apprendimento continui: cercare e sapere

riconoscere chi e che cosa, in mezzo

all’inferno, non è inferno, e farlo durare,

 e dargli spazio…”

 ITALO CALVINO

 

 

 

        EDITORIALE

        Giornali di carta: una morte annunciata

        o forse no di Maria Di Lorenzo

 

        ADDIO A RAFFAELE CROVI

        L’uomo che sussurrava ai libri

        di Davide Bersani

        Il ricordo di Giuseppe Bonura

        L’importanza di Crovi nella cultura italiana

        secondo Fulvio Panzeri

       

        CELLULOIDE

        Il flauto magico” di Kenneth Branagh

        di Tommaso Benfenati

 

        IL DECALOGO DI PONTIGGIA

        Dieci regole per imparare a scrivere

 

        CORPO UNDICI

        Prematuramente scomparso il poeta

        Antonio Santori

        Divina Commedia – L’opera di Marco Frisina

        Primo Congresso Internazionale

        su Teologia e Cinema

        Parco Volponi: Villane Corti Flaminie

        L’addio a Guido Sommavilla,

        una vita tra fede e letteratura

        Mostra costumi dei film all’Efebo d’Oro

        Gianfranco Ravasi nuovo ministro della

        Cultura in Vaticano

        A Roma personale d’arte contemporanea

        del pittore Tiziano Soldavini

        A Genova “Poeti Insieme”

        Una mostra a Trento per Maurice Denis,

        maestro del simbolismo

        Per il 50° anniversario di Umberto Saba

 

        PENTAGRAMMA

        Giovanni Allevi, con la gioia

        scala le classifiche di Giorgia Simone

 

        SPAZIO FRANCO

        Elogio della cultura popolare

        di Eric-Emmanuel Schmitt

 

        ACCADDE DOMANI

        Cristina Campo, vent’anni dopo

        di Maria Di Lorenzo

        Cristina Campo note & metafisica

        di Alessandro Zaccuri

       

        LE MUSE SUL MOUSE

        Materima, una città d’arte a cielo aperto

        di Anna Laura Mellini

 

        SCAFFALE ALTO

        Dal balcone del corpo di Antonella Anedda

        Per sempre di Edoardo Nesi

        La mummiona di Nicoletta Santini

   

        VOCI DI SCENA: PAUL CLAUDEL

        Che vale il mondo rispetto alla vita?

        I dilemmi di Monsieur Claudel

        di Claudia De Bernardi

        Bentornato, Claudel di Davide Rondoni

 

        IL RETROBOTTEGA DELLE PAROLE

        Portami con te di Maristella Angeli

 

        CORSI E CONCORSI

        Hermosura, primo concorso mondiale di

        musica ispirata ai mistici carmelitani

        Concorso di Drammaturgia Mechanè

        Premio Letterario Antonianum

       

       

 

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Sei un poeta oppure un aspirante scrittore? Hai una poesia o un racconto nel cassetto? Questa è la casa delle tue parole, o meglio il “retrobottega” delle tue invenzioni letterarie. Manda il tuo scritto alla redazione che lo valuterà per un’ eventuale pubblicazione nella nostra rivista. Sarà il tuo trampolino di lancio verso il fantastico mondo delle lettere!

 

 

 

 

 

 

Giornali di carta: una morte annunciata o forse no

MARIA DI LORENZO

Da qualche tempo si leva un grido di allarme sul futuro della carta stampata. Riuscirà a sopravvivere di fronte all’invadenza di altri potenti media affacciatisi sulla scena mondiale (vedi internet) con l’aureola della novità e della comunicazione interattiva a costo (quasi) zero? Qualche editore, ed anche non pochi giornalisti sono convinti che internet sia un fenomeno passeggero e che la carta stampata, quantunque in crisi, di vendite e di immagine, abbia ancora molti anni di vita davanti a sé. Ottimismo o miopia? E’ innegabile da una parte che i giornali stanno perdendo di anno in anno una consistente fetta di lettori e che l’emorragia è costante e, probabilmente, irreversibile. Anche “grazie” al livellamento verso il basso di alcune testate, infarcite di gossip e notizie gridate, che secondo loro dovrebbero attirare di più i lettori e che invece li fanno scappare ancor più velocemente. Un po’ come succede a certi venditori ambulanti che ti gridano dietro per strada perché tu ti fermi a comprare la loro mercanzia, e più essi gridano e più tu allunghi il passo annoiato. Poi c’è l’altra faccia della medaglia: la carta stampata cala, ma la richiesta di informazione aumenta, addirittura vertiginosamente. Grazie alla free press e soprattutto a internet. Con quest’ultimo, poi, si offre ai lettori-naviganti qualcosa che nessun giornale di carta potrà mai dare, vale a dire la partecipazione attiva, quello che in altri termini gli esperti chiamano feedback e processo interattivo. I lettori partecipano alla costruzione del giornale, diventano protagonisti attivi, non sono cittadini di serie B, utenti passivi ai piedi di una struttura informativa piramidale di tipo verticistico. Sono la base e al tempo stesso anche la punta più alta della piramide comunicativa. Ricevono e trasmettono. E questo è possibile farlo in ogni angolo del mondo. La nostra rivista, per esempio, che è sul web da alcuni mesi, ha lettori in Spagna come a San Pietroburgo, fino a raggiungere gli Stati Uniti d’America. Questo non sarebbe neppure ipotizzabile se dovesse uscire solo in edicola come tutti gli altri giornali. E tuttavia, in qualche lettore serpeggia ancora una certa sottile nostalgia per il  prodotto di carta, da maneggiare sull’autobus o sprofondati in poltrona; di qui l’immancabile domanda: “Quand’è che farete uscire anche la versione cartacea?”.  Segno evidente che c’è ancora spazio, e ci sarà sempre, noi crediamo, per quell’antico manufatto che risponde al nome di carta stampata. Sta agli editori dei giornali – oggi in crisi di vendite e di credibilità - intercettare questa esile, ma tenacissima, “nostalgia” e soddisfarla adeguatamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Ora è notte. Oltre la finestra a croce, IN PURISSIMO AZZURRO, oltre un fantastico candido lenzuolo, teso ai fili eterni della Storia implacabile, scorgo, ed è silenzio, ferma la stella e le mura incrollabili di Gerusalemme d'oro..." (Elio Fiore)

  

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