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“L'inferno è già qui.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti:
accettare l’inferno e diventarne parte fino
al punto di
non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione
e apprendimento continui: cercare e sapere
riconoscere chi e che cosa, in mezzo
all’inferno, non è inferno, e farlo durare,
e dargli
spazio…”
ITALO CALVINO
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EDITORIALE
Giornali di carta: una morte annunciata
o forse no di
Maria Di Lorenzo
ADDIO A RAFFAELE CROVI
L’uomo che sussurrava ai
libri
di Davide Bersani
Il ricordo di Giuseppe Bonura
L’importanza di Crovi nella cultura
italiana
secondo Fulvio Panzeri
CELLULOIDE
“Il flauto magico” di Kenneth Branagh
di Tommaso Benfenati
IL DECALOGO DI
PONTIGGIA
Dieci regole per imparare a scrivere
CORPO UNDICI
Prematuramente scomparso il poeta
Antonio Santori
Divina Commedia – L’opera di Marco Frisina
Primo Congresso Internazionale
su Teologia e Cinema
Parco Volponi: Villane
Corti Flaminie
L’addio a Guido Sommavilla,
una vita tra fede e letteratura
Mostra costumi dei film all’Efebo d’Oro
Gianfranco Ravasi nuovo ministro della
Cultura in Vaticano
A Roma personale d’arte contemporanea
del pittore Tiziano Soldavini
A Genova “Poeti Insieme”
Una mostra a Trento per Maurice Denis,
maestro del simbolismo
Per il 50° anniversario di Umberto
Saba
PENTAGRAMMA
Giovanni Allevi, con la gioia
scala le classifiche di
Giorgia Simone
SPAZIO FRANCO
Elogio della cultura popolare
di Eric-Emmanuel Schmitt
ACCADDE DOMANI
Cristina Campo, vent’anni dopo
di Maria
Di Lorenzo
Cristina Campo note & metafisica
di Alessandro Zaccuri
LE MUSE SUL
MOUSE
Materima, una città d’arte a
cielo aperto
di Anna Laura Mellini
SCAFFALE ALTO
Dal balcone del corpo di Antonella Anedda
Per sempre di Edoardo Nesi
La mummiona di
Nicoletta Santini
VOCI DI SCENA:
PAUL CLAUDEL
Che vale il mondo
rispetto alla vita?
I dilemmi di Monsieur Claudel
di Claudia De Bernardi
Bentornato, Claudel di
Davide Rondoni
IL RETROBOTTEGA DELLE PAROLE
Portami con te di
Maristella Angeli
CORSI E CONCORSI
Hermosura,
primo concorso mondiale di
musica ispirata ai
mistici carmelitani
Concorso di Drammaturgia
Mechanè
Premio Letterario Antonianum
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Sei un poeta oppure un aspirante scrittore? Hai una
poesia o un racconto nel cassetto? Questa è la casa delle tue parole, o
meglio il “retrobottega” delle tue invenzioni letterarie. Manda il tuo
scritto alla redazione che lo valuterà per un’ eventuale pubblicazione
nella nostra rivista. Sarà il tuo trampolino di lancio verso il fantastico
mondo delle lettere!
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Giornali
di carta: una morte annunciata o forse no
MARIA DI LORENZO
Da qualche tempo si leva un grido di
allarme sul futuro della carta stampata. Riuscirà a sopravvivere di
fronte all’invadenza di altri potenti media affacciatisi sulla scena
mondiale (vedi internet) con l’aureola della novità e della comunicazione
interattiva a costo (quasi) zero? Qualche editore, ed anche non pochi
giornalisti sono convinti che internet sia un fenomeno passeggero e che
la carta stampata, quantunque in crisi, di vendite e di immagine, abbia
ancora molti anni di vita davanti a sé. Ottimismo o miopia? E’ innegabile
da una parte che i giornali stanno perdendo di anno in anno una
consistente fetta di lettori e che l’emorragia è costante e,
probabilmente, irreversibile. Anche “grazie” al livellamento verso il
basso di alcune testate, infarcite di gossip e notizie gridate, che
secondo loro dovrebbero attirare di più i lettori e che invece li fanno
scappare ancor più velocemente. Un po’ come succede a certi venditori
ambulanti che ti gridano dietro per strada perché tu ti fermi a comprare
la loro mercanzia, e più essi gridano e più tu allunghi il passo
annoiato. Poi c’è l’altra faccia della medaglia: la carta stampata cala,
ma la richiesta di informazione aumenta, addirittura vertiginosamente.
Grazie alla free press e soprattutto a
internet. Con quest’ultimo, poi, si offre ai
lettori-naviganti qualcosa che nessun giornale di carta potrà mai dare,
vale a dire la partecipazione attiva, quello che in altri termini gli
esperti chiamano feedback e
processo interattivo. I lettori partecipano alla costruzione del
giornale, diventano protagonisti attivi, non sono cittadini di serie B, utenti
passivi ai piedi di una struttura informativa piramidale di tipo verticistico. Sono la base e al tempo stesso anche la
punta più alta della piramide comunicativa. Ricevono e trasmettono. E
questo è possibile farlo in ogni angolo del mondo. La nostra rivista, per
esempio, che è sul web da alcuni mesi, ha lettori in Spagna come a San Pietroburgo, fino a raggiungere gli Stati Uniti
d’America. Questo non sarebbe neppure ipotizzabile se dovesse uscire solo
in edicola come tutti gli altri giornali. E tuttavia, in qualche lettore
serpeggia ancora una certa sottile nostalgia per il prodotto di carta, da maneggiare
sull’autobus o sprofondati in poltrona; di qui l’immancabile domanda:
“Quand’è che farete uscire anche la versione cartacea?”. Segno evidente che c’è ancora spazio, e
ci sarà sempre, noi crediamo, per quell’antico
manufatto che risponde al nome di carta stampata. Sta agli editori dei
giornali – oggi in crisi di vendite e di credibilità - intercettare
questa esile, ma tenacissima, “nostalgia” e soddisfarla adeguatamente.
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