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Morgana
L’insostenibile leggerezza del
ricordo
di MARIA DI LORENZO
Il sogno può avere più
consistenza del reale? Il miraggio, che per sua
natura si sottrae alle categorie del tempo come a quelle dello spazio, in
un certo momento della vita può sopraffare la realtà.
Accade da giovani,
quando si sogna ad occhi aperti la vita che è ancora di là da venire.
Accade da vecchi, quando la vita è alle spalle, assai lunga probabilmente
ma ancora tutta da decifrare. Da incasellare ordinatamente dentro le
mutevoli categorie della memoria.
Il miraggio si chiama Morgana, ed è il titolo
dell’ultimo libro di Vasile. Racconti
di vita che sembrano fotogrammi veloci di un’unica pellicola, fotogrammi
che scorrono sulla pagina come spezzoni di una memoria che riordina e
incessantemente scompagina il caos brulicante dell’esistenza, già vissuta
e in parte ancora da vivere.
Con il suo linguaggio
e con il suo stile, entrambi inconfondibili, venati di sapiente ironia e
di leggerezza pensosa, Turi Vasile consegna
alla pagina scritta la sua testimonianza esistenziale, il suo vissuto di uomo e di artista, facendolo passare attraverso le
maglie della fantasia e la cruna dell’ago di una dolce affabulazione domestica.
A 85 anni la vita può
farsi molto esigente, quando non drammaticamente severa, come non è
difficile immaginarsi, ma non per questo si rinuncia alla vita, quella vita che pian piano si rimpicciolisce fino a
racchiudersi tutta in un punto, in un gesto continuamente ripetuto.
Quello di prendere fra le proprie dita una penna e di
mettersi a scrivere. Ancora. Finalmente libero.
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madilorenzo [at] yahoo.it
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