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In Purissimo Azzurro

 

 

 

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Figlia del silenzio

 

Il romanzo choc sulla diversità

 

 

di DAVIDE BERSANI

 

 

 

In America ha venduto 3 milioni di copie: è il romanzo choc di Kim Edwards, che racconta con forza e delicatezza la realtà dell’handicap. Una prova di coraggio, indubbiamente, che ha smosso le acque sonnacchiose e un po’ insipide della letteratura statunitense, per riversarsi come un ciclone anche in Italia. Qui il libro è uscito il 16 maggio scorso in tutte le librerie e su internet, edito da Garzanti.

L’autrice, una garbata 48enne che insegna all'Università del Kentucky di Lexington, durante uno dei suoi corsi di scrittura creativa con degli adulti affetti da disturbi disgregativi della personalità, ha cominciato a scrivere questo che e’ il suo primo romanzo, Figlia del silenzio.

La storia narrata ha inizio a Lexington, nel 1964. Sulla città infuria una tempesta di neve. E’ notte e le strade sono impraticabili quando Norah Henry avverte le prime doglie: suo marito David si rende conto che è impossibile raggiungere l’ospedale e decide di far nascere lui stesso il bambino con l’aiuto di Caroline, la sua infermiera.

 

Norah partorisce due gemelli: il maschio, nato per primo, è perfettamente sano, ma i tratti del viso della bambina rivelano con immediata certezza la sindrome Down. Travolto dalla disperazione, David sceglie in fretta e la sua decisione sarà destinata a cambiare la sua vita per sempre: affida la piccola a Caroline, ordinandole di rinchiuderla in un istituto e di non rivelare mai a nessuno la verità. A Norah, che non si è accorta di nulla perché durante il parto era sotto anestesia, dice che la bambina è morta.

 

Ma Caroline non può abbandonare la piccola Phoebe in quell’edificio triste e squallido. Con un coraggio che non credeva di avere, fugge in un’altra città, determinata a prendersi cura della bambina e a conservare ben custodito un segreto che solo lei e David conoscono. Un segreto che nel tempo si farà sempre più insopportabile e, come una piovra, allungherà i suoi tentacoli sulla vita di David e della sua famiglia: lui, ossessionato dal senso di colpa e dai rimpianti, ma incapace di affrontare la realtà, Norah, inconsolabile per la figlia che crede morta, e Paul, il fratellino di Phoebe, un bambino timido che cresce solo in una casa piena di dolore.

 

Intanto Caroline, a centinaia di chilometri da Lexington, vivrà con gioia l’inaspettata maternità ma dovrà affrontare anche molte difficoltà: Phoebe è una bambina vivace e sensibile ma i suoi problemi e i pregiudizi che la circondano costringeranno Caroline a combattere una dura battaglia contro il mondo. Fino al giorno in cui i destini delle due famiglie torneranno a incrociarsi…

Storia di una creatura "mongoloide", quindi, e di suo fratello, il “figlio perfetto”, da plasmare ad immagine e somiglianza dell'altrettanto famiglia perfetta e borghese nella quale secondo i dettami della pubblica ottusità vigente in quei primi anni '60 negli Usa, e non solo. I bambini con la sindrome di Down (in Italia si calcola che oggi siano circa 40mila) negli Stati Uniti degli anni '60 vivevano nel più totale anonimato all'interno delle famiglie ed emarginati dal resto della società. La maggior parte di quei bimbi venivano portati in quelli che erano chiamati "Asili per menti deboli" e lì crescevano fino alla fine dei loro giorni. Poi nel 1969 sotto la presidenza di Lindon Johnson, la riforma sui diritti civili portò a una sensibile svolta e ad una presa di coscienza popolare. E le cose lentamente sono migliorate, anche se non possiamo ancora parlare di una piena e riuscita integrazione.

“Le nostre società civili purtroppo hanno ancora problemi a confrontarsi in maniera naturale e serena con quello che a torto abbiamo circoscritto entro gli steccati della "diversità", ha detto a tal proposito la scrittrice Kim Edwards. “Scrivere questo libro e raccontare la storia di Phoebe, è stato ricercare una volta di più ciò che unisce me a bambini e persone con problemi psicofisici, piuttosto che seguire la pratica diffusa del capire ciò che ci divide dagli altri che sono diversi da noi”.

Un tentativo perfettamente riuscito, quello della Edwards, che con Figlia del silenzio  ha venduto 3 milioni di copie solo negli Usa, un successo al quale ha contribuito il passaparola dei Librai Indipendenti, una realtà che qui da noi in Italia è del tutta sconosciuta.

 

KIM EDWARDS insegna Letteratura inglese alla Università del Kentucky. È autrice di una raccolta di racconti, The secrets of the fire King, con la quale ha vinto premi prestigiosi tra cui il Whiting Award e il Nelson Algren Award. Vive a Lexington, nel Kentucky, con il marito e le due figlie.

 

 

 

 

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