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In Purissimo Azzurro

 

 

 

in purissimo azzurro                                

 

                                                rivista di letterature & dintorni

                                     fondata e diretta da Maria Di Lorenzo

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"Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa IN PURISSIMO AZZURRO veggo dall'alto fiammeggiar le stelle..." (Giacomo Leopardi)

 

 

 

copertina gennaio

 

 

 

Io canto per riempire l’attesa:

Annodarmi la cuffia,

Richiudere la porta di casa

E non altro ho da fare,

Finchè risuoni vicino il suo passo,

E insieme camminiamo verso il giorno,

L’uno all’altro narrando

Di come cantammo

Per scacciare la tenebra.

 

 EMILY DICKINSON

 

 

 

      EDITORIALE

      Reagire al declino

      di Marco Guzzi

 

      LA PAROLA INTERIORE

      Il pastore e la rosa. Uno sguardo

      sulla poesia di Umberto Piersanti

      a cura di Alessandro Puglia

       

      SCAFFALE ALTO

      Quando si sbaglia una vita intera.

      “In una lingua che non so più dire”,

      il nuovo splendido romanzo di Tea Ranno

      a cura di Maria Di Lorenzo

 

      SPAZIO FRANCO

      Come la polvere che ti scivola dentro il pugno…

      Intervista alla scrittrice Tea Ranno

      di Salvo Zappulla

 

      IL RETROBOTTEGA DELLE PAROLE

      Nella valle dell’anima

      di Serafino Di Cesare

 

      CORSI & CONCORSI

      Apre a Roma la Star Rose Academy

      Corso di alta formazione in gestione della

      libreria a Orvieto

      Cuveglio Film Festival

      Corso di formazione editoriale Herzog

      Premio La Città dei Sassi

      Premio La Poesia Onesta 2008

      Master di scrittura creativa a Riccione

      Concorso Hermosura

      Memorial Romano Gamberini

      Laboratori di scrittura e lettura a Roma

      Mechane, premio per la drammaturgia

 

      ACCADDE DOMANI

      Il 12 gennaio 1888 nasceva il poeta Camillo

      Sbarbaro di Davide Bersani

 

      A PIEDI NUDI NEL VERSO

      Elio Fiore, Apro la finestra del Purgatorio   

      Valerio Magrelli, Ricevo da te  

      Alessandro Rivali, Di un uomo e una donna

       

      FEMMINILE SINGOLARE

      Nel mese delle rose

      di Maria Gisella Catuogno

 

      LA PIUMA E IL TORCHIO

      Fara Editore: uno spazio per creare ponti alla

      parola. A colloquio con Alessandro Ramberti 

      di Morena Fanti

 

      PAGINE DIGITALI

      Via Delle Belle Donne

      Uno sguardo femminile sul mondo

     

       

 

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Sei un poeta oppure un aspirante scrittore? Hai una poesia o un racconto nel cassetto? Questa è la casa delle tue parole, o meglio il “retrobottega” delle tue invenzioni letterarie. Manda il tuo scritto alla redazione che lo valuterà per un’ eventuale pubblicazione nella nostra rivista. Sarà il tuo trampolino di lancio verso il fantastico mondo delle lettere!

 

 

 

 

 

 Reagire al declino

MARCO GUZZI

L'ultimo rapporto del Censis non dà certo un'immagine incoraggiante della società italiana, descrivendola come una sorta di poltiglia di massa, di mucillagine informe, fatta di desideri primitivi di sopravvivenza e di terrori diffusi. Una società depressa in cui il 74% delle persone si sente povera, e 8 uomini e donne su 10 non ripongono più alcuna fiducia nelle possibilità della politica di migliorare le cose.

Non dovevamo certo aspettare gli analisti del Censis né i giornalisti del New York Times, che descrivono l'Italia come una sorta di Repubblica di Venezia in costante e irreversibile declino, per renderci conto delle tristi condizioni del nostro paese, e specialmente delle sue culture dominanti, da tempo incapaci di libertà creativa.

Siamo un paese in cui il vero poeta è Benigni, il vero pensatore è Celentano, e il vero politico è Beppe Grillo.

Quindi siamo un paese tutto da ridere.

Un paese in cui per far passare anche solo un grammo di verità la devi dire tra una battutaccia oscena e una sgomitata da osteria, schioccando la lingua e facendo l'occhietto al potente di turno che potrebbe prendersela...

In questo scenario per molti aspetti desolante i ricercatori del Censis salvano solo l'azione capillare di moltissime minoranze vitali che in ogni ambito della società stanno portando avanti ricerche originali e tentativi di rilancio, dando vita a risposte nuove per problemi inediti.

E certamente si sente qui e lì una nuova vitalità germogliare al di sotto degli assetti dominanti della cultura e della informazione, si avverte un nuovo desiderio di associarsi, di esprimersi, al di fuori dei canali abituali, sempre più bloccati nelle ferree logiche del potere, nell'intrico bizantino degli scambi e delle censure.

Anche l'universo multiforme di Internet riproduce e alimenta questo dinamismo culturale e sociale che viene dal basso e non chiede più il permesso a nessuno per esistere e diffondersi.

Il problema all'ordine del giorno mi sembra però quello di creare forme di aggregazione e di nuova visibilità per questi filoni altri-menti innovativi.

Anche il lavoro dei gruppi "Darsi pace", che portiamo avanti da circa nove anni, può interpretarsi come l'umile ma tenace ricerca di una minoranza che tenta di riaffrontare le grandi questioni del senso della vita libera-mente, e di incamminarsi verso una profonda guarigione interiore, capace di alimentare nuove iniziative anche pubbliche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Ora è notte. Oltre la finestra a croce, IN PURISSIMO AZZURRO, oltre un fantastico candido lenzuolo, teso ai fili eterni della Storia implacabile, scorgo, ed è silenzio, ferma la stella e le mura incrollabili di Gerusalemme d'oro..." (Elio Fiore)

  

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