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In Purissimo Azzurro

 

 

 

in purissimo azzurro                               

 

                                                rivista di letterature & dintorni

                                     fondata e diretta da Maria Di Lorenzo

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"Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa IN PURISSIMO AZZURRO veggo dall'alto fiammeggiar le stelle..." (Giacomo Leopardi)

 

 

 

 

disegno di Chiara Biscaretti

 

 

 

 

 

      EDITORIALE

      Suicidio collettivo soffice

      di Paolo Gasparini

 

      LA PAROLA INTERIORE

      Elio Andriuoli

      Il taccuino poetico di un viaggiatore della vita

      Biografia, versi, giudizi critici.

      Un varco nel muro del mistero. Intervista

      a Elio Andriuoli di Rosa Elisa Giangoia

      Se la “disarmata attesa” della morte si vena di

      speranza. L’ultima raccolta poeticaPer più

      vedere” di Renato Greco

       

      SCAFFALE ALTO

      Orfana di mia figlia” di Morena Fanti

      Quando il dolore frantuma un’esistenza

      di Maria Di Lorenzo

 

      LETTERATURA COME VITA 

      Scrittori e Vangelo di Carlo Bo

 

      CELLULOIDE

      Esce in Italia “Lo scafandro e la farfalla”

      di Tommaso Benfenati

 

      A PIEDI NUDI NEL VERSO

      Noia di Giuseppe Ungaretti

      Alla madre di Mario Luzi

      The Lord of Souls di Elio Fiore

 

      IL RETROBOTTEGA DELLE PAROLE

      Povero figlio…” di Stefano Caranfa

 

      SPAZIO FRANCO

      All’inferno… con satira (e ritorno)

      Un colloquio con lo scrittore Salvo Zappulla

      di Morena Fanti

 

      FEMMINILE SINGOLARE

      Dimmi che non sarà la morte

      di Donata Doni

 

      RILETTURE

      Ossi di seppia” di Eugenio Montale

      Un classico del ’900 riletto da Marco Testi

 

      PENTAGRAMMA

      “Nelle mie canzoni c’è Gesù

      Intervista con Lucio Dalla

      di Simonetta Pagnotti

 

      CORSI & CONCORSI

      Premio di poesia e narrativa M. Kolbe

      Premio Internazionale “Città della Spezia”

      Premio Letterario Nazionale “Lago Gerundo

      Premio Letterario Amarossella

      Cuveglio Film Festival

      Corso di formazione editoriale Herzog

      Premio Valerio Gentile

      Premio La Città dei Sassi

      Premio La Poesia Onesta 2008

      Premio di pittura Agazzi

      Concorso Hermosura

      Memorial Romano Gamberini

      Premio Ugo Betti per la drammaturgia

      Write in Italy

 

      PAGINE DIGITALI

      Vita da scrivere

      Quando la scrittura accende la vita

            

 

 

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Sei un poeta oppure un aspirante scrittore? Hai una poesia o un racconto nel cassetto? Questa è la casa delle tue parole, o meglio il “retrobottega” delle tue invenzioni letterarie. Manda il tuo scritto alla redazione che lo valuterà per un’ eventuale pubblicazione nella nostra rivista. Sarà il tuo trampolino di lancio verso il fantastico mondo delle lettere!

 

 

 

 

 

Non accostarti troppo

Alla dimora di una rosa

 - Se una brezza la depreda

O una rugiada la inonda

Cadono con timore le sue mura -

E non voler legare la farfalla

O scalare le sbarre dell’estasi.

Garanzia della gioia

E’ il suo rischio perenne.

EMILY DICKINSON

 

 

editoriale

 

 

 

Suicidio collettivo soffice

Paolo Gasparini

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Secondo Rosmini, i grandi guasti della vita civile non vengono tanto dalla morale, dal cuore, ma dalla mente, dalla filosofia. Come, nel suo secolo, la filosofia idealista tedesca era responsabile del soggettivismo, che poi ha portato alla tragedia delle ideologie atee del secolo scorso, così il linguaggio dei filosofi del secolo scorso ha reso superflue le grandi domande: Dio, la libertà, l’immortalità, secondo Kant.

 

Filosofi liberali tedeschi e americani hanno, infatti, introdotto questo nuovo vocabolario, adatto a fondare la nuova società multiculturale e religiosa del XXI secolo. Non più i termini di natura, esperienza e istinto, ma quelli artificiali di post-umano, valori, ideologia, sé, identità, autodeterminazione, genere, non discriminazione, progresso, sviluppo, apertura, tolleranza, diritti.

 

Un linguaggio assunto in modo acritico, dogmatico, non problematico, che persuade in modo sottile a cadere nell’abisso dell’emotivismo, del narcisismo, spingendo la nostra cultura nel post-moderno, radicalizzazione del sentimentalismo dell’800.

 

ciò che vuoi, ciò che credi”, è il nuovo dogma dei pensatori nichilisti di oggi, il solo stile di vita plausibile.

 

Una larga parte dei nostri giovani, non c’è chi non veda, è profondamente pervasa, psicologicamente e a parole, da questa mentalità. L’indebolimento del pensiero è indissolubilmente legato alla attenuazione dei desideri, delle mete, delle aspirazioni giovanili.

 

Una cultura artificiale crea anime, corpi, recettori artificiali, palestrati, tatuati, dopati. Questo non è il risultato di inevitabili processi storici, ma di un progetto pedagogico strategicamente studiato, che ha rivestito panni presentabili di laicità, di teoria democratica, il cui ruolo vuole essere quello di antidoto essenziale al pensiero clericale, dogmatico, pregiudiziale e autoritario.

 

Il pensiero unico dominante, politicamente corretto, è che ogni attività, ogni scelta è degna di rispetto. 

 

Ci sono valori in cui credere, non verità da riconoscere.

 

Adesso cominciamo a capire cosa sta dietro il pensiero debole, perché lo stiamo vedendo con i nostri stessi  occhi. Si può rinunciare al vincolo familiare, e di fatto le western countries lo stanno facendo di corsa, ma si deve conoscerne il prezzo.

 

Non è chi non veda come nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle borgate, c’è un degrado, un abisso di estraneità, di disumanità, di persone sole crescenti di numero, il cui prezzo lo pagano i cittadini stessi.

 

Il nichilismo è un suicidio collettivo soffice, accettato democraticamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Ora è notte. Oltre la finestra a croce, IN PURISSIMO AZZURRO, oltre un fantastico candido lenzuolo, teso ai fili eterni della Storia implacabile, scorgo, ed è silenzio, ferma la stella e le mura incrollabili di Gerusalemme d'oro..." (Elio Fiore)

  

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