| home | credits | contatti | comunicati stampa |

In Purissimo Azzurro

 

 

 

in purissimo azzurro                               

 

                                                rivista di letterature & dintorni

                                     fondata e diretta da Maria Di Lorenzo

| newsletter | scrivi per noi | amici di elio fiore |

 

"Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa IN PURISSIMO AZZURRO veggo dall'alto fiammeggiar le stelle..." (Giacomo Leopardi)

 

archivio arretrati

 

        

 

archivio tematico

 

 

 

IL PETROLIERE

 

il petroliereLa parabola del disfacimento morale di un uomo, una corsa al denaro e al potere senza lieto fine. Girato dal giovane ma già artisticamente maturo regista americano Paul Thomas Anderson, il film - tratto dal romanzo di Upton Sinclair Oil! del 1927 – è fresco vincitore del premio per la miglior regia al festival di Berlino. Racconta la storia di un cercatore d’oro, Daniel Plainview, magistralmente interpretato da Daniel Day-Lewis, che nel 1898, durante uno scavo nel deserto all’Ovest degli Stati Uniti, scopre per caso la presenza di petrolio, da cui trae inizio la sua immensa fortuna economica. Con l’aiuto di Eli Sunday, giovane figlio di un contadino, compra migliaia di acri di terra brulla sotto cui giace un immenso giacimento, e vi si sposta a vivere con il suo unico discendente (che e’ in realtà figlio del suo primo socio, deceduto tragicamente quando il bimbo era ancora in fasce). La sua fortuna si moltiplica, ma deve fare i conti con l’improvvisa acrimonia di Eli che, diventato un predicatore evangelico, lo contrasta spaventato dal progresso incombente, e con la propria anaffettività, che lo spinge ad allontanare il figlio, divenuto sordo per un incidente a un pozzo, per poi riprenderlo con solo per dimostrare agli altri che anch’egli è in grado di avere una famiglia, seppur particolare. Gli anni passano, e nel 1927, ormai relegato per la sua misantropia nella propria villa-mausoleo, Plainview dovrà regolare, e a caro prezzo, i conti con il suo sordido passato.

(There Will Be Blood) Con Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Kevin O'Connor, Ciarán Hinds, Dillon Freasier, Colleen Foy.

Genere Drammatico, 158’ - USA 2007

 

 

 

 

 

AWAY FROM HER – LONTANO DA LEI


 
away from herUna toccante e amara riflessione sull’amore. Questa pellicola di Sarah Polley racconta la storia di Fiona e Grant, due anziani canadesi, sposati da quasi 50 anni. Il loro matrimonio, nonostante la fama di latin-lover del marito (ex professore ora in pensione, un tempo molto gettonato fra le allieve), è solido e forte. Gradualmente però Fiona comincia a perdere la memoria: il morbo di Alzheimer si impadronisce di lei, finchè è lei stessa che chiede di essere ricoverata in una casa di riposo di lusso, Meadowplace. Grant, dopo il primo mese di ambientamento nella casa in cui è proibito ricevere visite dai parenti, si ripresenta dalla moglie ma scopre che questa non solo non lo riconosce, ma ha stretto un’affettuosa, anche se platonica, liaison con Aubrey, un altro ospite del luogo. Inizialmente sconcertato dall’accaduto, Grant se ne fa poi una ragione, arrivando a un atto di sconfinato amore verso sua moglie.

Genere Drammatico, 110’ - Canada 2006

Interpreti: Julie Christie, Michael Murphy, Gordon Pinsent, Stacey LaBerge, Olympia Dukakis.

 

 

 

 

 

LA SCOMPARSA DI ICHIKAWA, IL “POETA DELLA PELLICOLA”

 

ichikawaNel 1956 il regista giapponese Kon Ichikawa - morto il 13 febbraio scorso all'età di 92 anni – partecipò al Festival del cinema di Venezia presentando un capolavoro che sarebbe divenuto poi una pietra miliare del cinema mondiale ispirato e pacifista: L'arpa birmana. Non vinse il Leone d'Oro, la giuria presieduta da Luchino Visconti non ne comprese il valore (o forse non volle). Era una lunga articolata meditazione sulla guerra e i suoi orrori, sulla condizione umana sempre sospesa tra vita e morte, "opera pervasa – come nota Gianni Rondolino - da un profondo spirito religioso, realizzata con uno stile scarno, in cui personaggi e paesaggi paiono fondersi in una visione panteistica dell'esistenza". Ma Ichikawa non è stato più dimenticato. Rimane nella memoria proprio e soprattutto quel titolo simbolo - del quale il regista presenterà, ancora una volta a Venezia nel 1984, una nuova versione a colori - che si impone su tutta la sua pur ricca filmografia, forte di circa ottanta opere pensate e girate a partire dal 1945 e pochissime delle quali circolate nelle sale europee. Ichikawa era un “poeta della pellicola”, capace di confrontarsi con i temi fondamentali come la guerra, il dolore, la solitudine, il sacrificio. Trasformando in metafora tutta l'esistenza umana, che placida e inarrestabile scorre con lentezza come i tempi dei suoi film.

 

 

 

 

Segnalaci un film, un libro, una notizia, un evento che riguarda il cinema. 

Scrivi a: redazione [at] inpurissimoazzurro.org

 

 

 

iscriviti alla newsletter

 

          

 

 

 

 

 

scrivi per noiSei un poeta oppure un aspirante scrittore? Hai una poesia o un racconto nel cassetto? Questa è la casa delle tue parole, o meglio il “retrobottega” delle tue invenzioni letterarie. Manda il tuo scritto alla redazione che lo valuterà per un’ eventuale pubblicazione nella nostra rivista. Sarà il tuo trampolino di lancio verso il fantastico mondo delle lettere!

 

 

 

 

 

E’ on line

il nuovo numero di

In Purissimo Azzurro

 

Vai al sommario

in homepage

 

 

 

 

 

 

 

            

 

scrivi alla nostra redazione

 

"Ora è notte. Oltre la finestra a croce, IN PURISSIMO AZZURRO, oltre un fantastico candido lenzuolo, teso ai fili eterni della Storia implacabile, scorgo, ed è silenzio, ferma la stella, e le mura incrollabili di Gerusalemme d'oro..." (Elio Fiore)

 

  

| tutela privacy | sostienici | siti amici | publiweb |

Copyright © 2007-2008 In Purissimo Azzurro

All rights reserved