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In Purissimo Azzurro

 

 

 

in purissimo azzurro                                

 

                                                rivista di letterature & dintorni

                                     fondata e diretta da Maria Di Lorenzo

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"Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa IN PURISSIMO AZZURRO veggo dall'alto fiammeggiar le stelle..." (Giacomo Leopardi)

 

 

 

copertina aprile

 

 

 

 

 

      EDITORIALE

     Facce in posa di Marco Guzzi

 

      ACCADDE DOMANI

     Karol Wojtyla, il poeta che un giorno

     diventò papa a cura di Maria Di Lorenzo  

     Con i contributi critici di:

     Antonio Spadaro, La poesia di Wojtyla

     Rosa Elisa Giangoia, Nella melodia della

     terra. La poesia di Karol Wojtyla

     Mariaelena Finessi, Lo sguardo dello

     stupore 

     Martino Cervo, Genio e profezia nella

     poesia di Karol Wojtyla

 

      CORPO UNDICI

      Cesare Pavese il mestiere di scrivere”

     (a Roma fino al 23 aprile 2008)

     La vita morale. Conversazioni di poesia

     sulle cose del mondo”: un ciclo di incontri

     A Modena la prima edizione di Book,    

     esposizione della piccola e media editoria

     Pensare il presente della musica e delle

     arti figurative: filosofi e artisti a Firenze

     A cura di Claudia De Bernardi

 

      PAGINE DIGITALI

     La Compagnia del Libro

     Il piacere della lettura arriva in tv

 

      LA PAROLA INTERIORE

     Maura Del Serra, l’appartata equilibrista

     Vita, opere, poesie scelte

     A cura di Maria Di Lorenzo

     Hanno scritto di lei…

     Antologia critica su M. Del Serra

     “La parola poetica serve la vita”

     Intervista di Laura Stortoni Hager

       

      CELLULOIDE

      Il labirinto del fauno” di Guillermo Del Toro

     Un mondo immaginario per sconfiggere

     la dura realtà del franchismo

     di Giuliano Iaccarino

 

      SCAFFALE ALTO

     Ai piedi della montagna sacra” di Marilena    

     Soldano a cura di Salvo Zappulla

     “Il rimedio perfetto” di Lucrezia Lerro 

     a cura di Marco Testi

 

      RILETTURE

     “La sera si fa sera” di Maria Di Lorenzo

     letto per voi dal critico Elio Andriuoli

 

      IL RACCONTO

      Le navi della mia vita

     di Maria Gisella Catuogno

 

      LE MUSE SUL MOUSE

     Carlo Levi e Roma: il respiro della città

     Maestri senesi dal Lindenau Museum

     di Altenburg a Siena

     Arte in Corso a Cava de’ Tirreni

     Sebastiano del Piombo: 1485-1547

     A cura di Anna Laura Mellini

 

      FEMMINILE SINGOLARE

     Resurrezione di Alda Merini

 

      SPAZIO FRANCO

      La conoscenza non si compra. Contro

     la mercificazione della cultura

     di Lorenzo Ornaghi

 

      A PIEDI NUDI NEL VERSO

     Anche noi un giorno di Pietro Civitareale

     Roma contemporanea di Elio Fiore

 

     CORSI & CONCORSI

     Filmaker – Concorso “In prima persona”

     Premio Nazionale di Poesia Pietro Mirabile

     Sardinia Film Festival

     Premio Santa Maria della Luce

     Premio Nazionale Castello di Serravalle

     Premio Giovanni Comisso

     Premio Giuseppe Berto

     Premio Tribuna Letteraria

     Città di VigevanoLucio Mastronardi

     Premio Camaiore

     Premio Città di Sortino

     A cura di Pier Vittorio Vallati

 

 

        

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La mia ruota è nel buio!

Il mio piede sull’onda!

Strada non frequentata –

Pure tutte le strade

portano a una radura.

 

EMILY DICKINSON

 

 

editoriale

 

 

 

Facce in posa

Marco Guzzi

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In questi giorni girando per le nostre città siamo tutti colpiti da miriadi di facce che spuntano da ogni angolo ammiccanti e sorridenti. Sono i candidati alle prossime elezioni.

Mentre viaggio sconcertato tra queste facce mi chiedo che cosa vogliano esprimere: vorrebbero forse rassicurarci? Vorrebbero mostrarci come sono seri o spigliati o accattivanti?

Come può l’agone politico essersi ridotto a questa fiera delle vanità, a questa vetrina di facce in posa?

C’è qualcosa di osceno in tanta voglia di farsi vedere e nella convinzione che questa esposizione imbarazzante del proprio volto possa sedurre qualcuno al voto.

Mi pare che questo progressivo impoverimento esibizionistico della politica derivi da uno scollamento crescente tra la vita delle persone e la rappresentazione dominante del mondo.

In altri termini ciò che viene imposto come l’ordine del giorno di cui occuparci è sempre più scisso dai processi reali della nostra esistenza, dai nostri corpi palpitanti e dalle nostre anime sofferenti. Per cui la competizione politica si riduce ad una gara tra (poco) diversi e comunque poco entusiasmanti spettacoli, teatrini, messe in scena, campagne pubblicitarie.

Questo fenomeno sociale si chiama alienazione.

La cultura dominante, di cui la politica è una espressione, consolida questa alienazione crescente dell’essere umano, questa separazione disastrosa tra esperienza interiore e linguaggi sociali.

L’alienazione mentale è giunta a tali livelli che ormai non è più nemmeno un tema di attualità. Siamo talmente alienati da non accorgercene più, da non avere più neppure la forza di dircelo. Forse proprio per questo stato estremo e pericolosissimo può iniziare qualcos’altro.

Possiamo tornare a chiederci in che modo cercare una nuova integrità.

Possiamo tornare a cercare un’azione (e quindi anche un lavoro o una prassi sociale) che non ci alieni, ma che ci aiuti a trovare e ad esprimere noi stessi.

Possiamo tornare a interrogarci, dopo Marx e dopo Freud, e magari recuperando le grandi tradizioni spirituali della terra, sulla radice profondissima dell’alienazione umana e sulle concrete vie per uscirne.

Solo seguendo queste direttrici culturali nuova-mente creative, anche la politica ritroverà la propria dignità, la propria funzione di progettare umanità sempre più libere e sempre più unificate.

 

 

 

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Sei un poeta oppure un aspirante scrittore? Hai una poesia o un racconto nel cassetto? Questa è la casa delle tue parole, o meglio il “retrobottega” delle tue invenzioni letterarie. Manda il tuo scritto alla redazione che lo valuterà per un’ eventuale pubblicazione nella nostra rivista. Sarà il tuo trampolino di lancio verso il fantastico mondo delle lettere!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Ora è notte. Oltre la finestra a croce, IN PURISSIMO AZZURRO, oltre un fantastico candido lenzuolo, teso ai fili eterni della Storia implacabile, scorgo, ed è silenzio, ferma la stella e le mura incrollabili di Gerusalemme d'oro..." (Elio Fiore)

  

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